5 Dicembre – Giornata Mondiale del Suolo

Il suolo è vivo. E senza un substrato sano, nessuna pianta può avere radici forti.

Spesso guardiamo le piante, le foglie, i nuovi germogli, le radici. Ma quasi nessuno guarda davvero dove tutto inizia: il suolo ed è proprio li che le giovani piante cercano di mettere le radici.

Eppure, è lì, invisibile e molte volte ignorato che si gioca il 90% del successo della crescita di una pianta.

È lì che si formano le prime le radici, è li che avvengono gli scambi nutritivi.

Sono le sue  caratteristiche sia chimiche che fisiche che determinano lo stato di salute delle piante, la radicazione delle talee, la bellezza o debolezza di ogni specie vegetale ed in particolar modo nelle piante mediterranee.

In occasione della Giornata Mondiale del Suolo, voglio condividere con te alcune verità fondamentali che ogni vivaista e appassionato dovrebbe conoscere.

 

Il suolo è tutto (anche se molti lo dimenticano)

Un substrato sano fornisce 15 dei 18 elementi essenziali alle piante.

Il suolo nella coltivazione delle piante mediterranee deve garantire oscillazioni tra secco e bagnato.

Un suolo sano significa radici più elastiche, più resistenti e più veloci a svilupparsi e di conseguenza piante più sane.

Ma quando il suolo perde vitalità, succede l’opposto:

  • radici deboli
  • crescita stentata
  • marciumi radicali continui e difficili da controllare
  • maggiore fatica della pianta nel recuperare equilibrio

 

Quando il suolo si ammala, le piante parlano (quasi sempre in ritardo)

Il degrado dei substrati può essere lento, silenzioso e irreversibile.

e i segnali arrivano tardi. Ecco i sintomi più comuni:

  • Substrato che diventa idrofobo
  • Ridotta capacità di scambio cationico
  • Compattazione e mancanza d’aria negli strati profondi
  • Accumulo di sali (EC alta)
  • Collasso delle radici primarie, particolarmente quelle più interne del vaso.

 

Come riconoscere un buon substrato per la radicazione

Un substrato sano dev’essere:

idoneo a bagnarsi e asciugarsi rapidamente (fondamentale per mediterranee)

– equilibrato tra aria e acqua

–  povero di sali

– capace di mantenere micro-vitalità e struttura stabile

– mai idrofobo

– reattivo ai cambiamenti climatici che avvengono in serra

-dare alle radici un ambiente dinamico, vivo e coerente con la fisiologia mediterranea.

 

Buone pratiche per vivaisti e appassionati

Ecco alcune regole pratiche per avere substrati in grado di dare piante sane e rigogliose.

  • Riduci i materiali che diventano idrofobi con il tempo
  • Evita substrati con EC elevata
  • Fai respirare il substrato con cicli bagnato/secco naturali
  • Usa meno chimica possibile
  • Mantieni un pH stabile
  • Scegli materiali che non collassano dopo poche irrigazioni
  • Evita ristagno: nemico di molte piante, e in particolare delle mediterranee

 

Un invito alla consapevolezza

Il suolo non è un semplice “supporto”.

È un ecosistema vivo, è il cuore della radicazione, è l’ambiente in cui si sviluppano le prime radici e dove vi rimarranno per tutta la vita della pianta, sostenendola e nutrendola.

Prendersene cura significa produrre piante migliori, più forti e che richiedono meno protezione con prodotti chimici.

Scegliere il substrato giusto per ogni fase della coltivazione riduce drasticamente i quantitativi di fitofarmaci utilizzati per la produzione delle piante e aumenta di molto la sostenibilità.

 

Il mio contributo al tema: radici forti, suolo sano

Nel mio libro “radicazione senza segreti” troverai tutte le principali informazioni sul tipo di substrato da utilizzare per la radicazione delle talee e con il mio metodo “elepot®”, che è proprio incentrato sul tipo di substrato utilizzato. Inoltre, con il giusto substrato potrai radicare senza uso di prodotti chimici.

Con “Radicazione senza segreti” e con il Metodo Elepot® ho voluto portare nel vivaismo mediterraneo una visione diversa:

più semplice, naturale, o semplicemente più bella

 

 Vittorio Capitanio