Il suolo è vivo. E senza un substrato sano, nessuna pianta può avere radici forti.
Spesso guardiamo le piante, le foglie, i nuovi germogli, le radici. Ma quasi nessuno guarda davvero dove tutto inizia: il suolo ed è proprio li che le giovani piante cercano di mettere le radici.
Eppure, è lì, invisibile e molte volte ignorato che si gioca il 90% del successo della crescita di una pianta.
È lì che si formano le prime le radici, è li che avvengono gli scambi nutritivi.
Sono le sue caratteristiche sia chimiche che fisiche che determinano lo stato di salute delle piante, la radicazione delle talee, la bellezza o debolezza di ogni specie vegetale ed in particolar modo nelle piante mediterranee.
In occasione della Giornata Mondiale del Suolo, voglio condividere con te alcune verità fondamentali che ogni vivaista e appassionato dovrebbe conoscere.
Il suolo è tutto (anche se molti lo dimenticano)
Un substrato sano fornisce 15 dei 18 elementi essenziali alle piante.
Il suolo nella coltivazione delle piante mediterranee deve garantire oscillazioni tra secco e bagnato.
Un suolo sano significa radici più elastiche, più resistenti e più veloci a svilupparsi e di conseguenza piante più sane.
Ma quando il suolo perde vitalità, succede l’opposto:
- radici deboli
- crescita stentata
- marciumi radicali continui e difficili da controllare
- maggiore fatica della pianta nel recuperare equilibrio
Quando il suolo si ammala, le piante parlano (quasi sempre in ritardo)
Il degrado dei substrati può essere lento, silenzioso e irreversibile.
e i segnali arrivano tardi. Ecco i sintomi più comuni:
- Substrato che diventa idrofobo
- Ridotta capacità di scambio cationico
- Compattazione e mancanza d’aria negli strati profondi
- Accumulo di sali (EC alta)
- Collasso delle radici primarie, particolarmente quelle più interne del vaso.
Come riconoscere un buon substrato per la radicazione
Un substrato sano dev’essere:
– idoneo a bagnarsi e asciugarsi rapidamente (fondamentale per mediterranee)
– equilibrato tra aria e acqua
– povero di sali
– capace di mantenere micro-vitalità e struttura stabile
– mai idrofobo
– reattivo ai cambiamenti climatici che avvengono in serra
-dare alle radici un ambiente dinamico, vivo e coerente con la fisiologia mediterranea.
Buone pratiche per vivaisti e appassionati
Ecco alcune regole pratiche per avere substrati in grado di dare piante sane e rigogliose.
- Riduci i materiali che diventano idrofobi con il tempo
- Evita substrati con EC elevata
- Fai respirare il substrato con cicli bagnato/secco naturali
- Usa meno chimica possibile
- Mantieni un pH stabile
- Scegli materiali che non collassano dopo poche irrigazioni
- Evita ristagno: nemico di molte piante, e in particolare delle mediterranee
Un invito alla consapevolezza
Il suolo non è un semplice “supporto”.
È un ecosistema vivo, è il cuore della radicazione, è l’ambiente in cui si sviluppano le prime radici e dove vi rimarranno per tutta la vita della pianta, sostenendola e nutrendola.
Prendersene cura significa produrre piante migliori, più forti e che richiedono meno protezione con prodotti chimici.
Scegliere il substrato giusto per ogni fase della coltivazione riduce drasticamente i quantitativi di fitofarmaci utilizzati per la produzione delle piante e aumenta di molto la sostenibilità.
Il mio contributo al tema: radici forti, suolo sano
Nel mio libro “radicazione senza segreti” troverai tutte le principali informazioni sul tipo di substrato da utilizzare per la radicazione delle talee e con il mio metodo “elepot®”, che è proprio incentrato sul tipo di substrato utilizzato. Inoltre, con il giusto substrato potrai radicare senza uso di prodotti chimici.
Con “Radicazione senza segreti” e con il Metodo Elepot® ho voluto portare nel vivaismo mediterraneo una visione diversa:
più semplice, naturale, o semplicemente più bella
Vittorio Capitanio






